Q-SAVE: Borsellini senza monete

Q-Save Elkey è un’azienda nata nel primo anno del nuovo millennio con l’obiettivo di informatizzare il mondo della ristorazione collettiva, attraverso il pioneristico buono pasto elettronico, tra le prime soluzioni adottate.
Oggi continua nella sua mission di trasformare ogni tipo di pagamento in un servizio con la minor perdita di valore possibile all’interno della transazione, non a caso il motto dell’azienda è “Salva il Valore”. Ogni mese gestisce oltre 5 milioni di transazioni in tutta Italia ed è convenzionata con i maggiori players della ristorazione collettiva a livello nazionale e internazionale. Dei risultati che testimoniano dunque la qualità del loro operato, ma per comprendere al meglio il tipo di servizio offerto passeremo in rassegna tre case study.


A Q-Save si sono infatti rivolti gli enti per il diritto allo studio di Torino, Bergamo e Napoli che hanno scelto la soluzione BPE di borsellino elettronico, già in grado di gestire oltre 200000 smart-card.
Detti enti hanno scelto di utilizzare una smart-card con microchip univoca per l’identificazione dello studente, contenente il dato “fascia ISEE” che permette di stabilire l’importo del pasto, e hanno scelto di installare il QPOINT:

  • per l’erogazione delle smartcard destinate agli studenti;
  • per caricare la smart card attraverso contanti e carte di credito;
  • come cassa automatica per la prenotazione e il pagamento del pasto presso le mense universitarie e i locali convenzionati.

La card-utente è utilizzata come mezzo di riconoscimento, come mezzo di pagamento nei QPOINT e nei POS abilitati presso le mense e bar ristoranti convenzionati.
Gli elementi fondamentali richiesti dagli enti sono:

  • determinare il valore del pasto fruito in base al giorno, all’ora, al locale convenzionato oltre che alla fascia di reddito
  • determinare la modalità di autorizzazione del pasto (online /offline) e quindi verificare ed eliminare eventuali doppi passaggi della card
  • abilitare/disabilitare il borsellino elettronico sulla smartcard
  • evitare che il pasto erogato sia effettivamente quello che l’utente richiede controllandone quindi i costi effettivi
  • controllare attraverso i report tutto il sistema di erogazione e relativi costi
  • estendere i servizi erogabili con il borsellino elettronico (stampe, prestito, servizi accessori, vending)

L’architettura invece prevede:

  • L’installazione di una serie di POS in rete autorizzati dall’ente. Qualora si prevedano pubblici esercizi in convenzione, o l’apertura della mensa ad utenti diversi da quelli universitari, lo stesso POS può funzionare da accettatore di buoni pasto elettronici.
  • Un backoffice per l’amministrazione per la configurazione del borsellino-utente, il controllo delle carte in blacklist e per i report sulla gestione del servizio.
  • Un frontend per lo studente che permette di controllare il credito, ricaricarlo, verificare i servizi utilizzabili.

Questo modello, tra i suoi vantaggi ha peraltro quello di poter essere replicato senza difficoltà per qualsiasi struttura scolastica e universitaria, con la possibilità di aggiungere financo ulteriori servizi agli studenti.

Soluzioni di pagamento del genere non sono praticabili solo in ambito scolastico: ad esempio, anche per lo Juventus Stadium di Torino è stata inserita la possibilità di utilizzare una carta personalizzata, che in questo caso per la comodità del cliente è direttamente la card di riconoscimento del tifoso per la gestione di tutti i potenziali servizi all’interno dello stadio limitando l’uso del denaro contante.
La card è ricaricabile on line e all’interno dello stadio tramite i totem QPOINT con contanti o a mezzo carta di credito, inoltre viene utilizzata per entrare nel parcheggio dello stadio, per fare acquisti nei bar, nei ristoranti, nei distributori automatici, per pagare spazi giochi e negli store-merchandising, per depositare oggetti di valore, per prenotare servizi e per acquistare snack direttamente sugli spalti.
In 6 anni di lavoro sono state emesse oltre 100000 tessere, 22 sono stati i Totem installati, oltre ai 30 Mobile POS per i sistemi di parcheggio e per i runner ed ai 43 POS nei chioschi e punti ristoro.

Per concludere, un ulteriore eccellente esempio dei servizi offerti è dato dal case study Supermercati PAC2000A CONAD che consiste in un sistema in grado di convogliare il passaggio dei buoni pasto, cartacei ed elettronici, di tutte le società emettitrici in un unico canale. BP360 è stato sviluppato dalla nostra squadra di sviluppatori software, grazie alla collaborazione tecnica di PAC2000A CONAD e delle maggiori società emettitrici in Italia: Edenred, Day, Sodexo, Pellegrini, Repas, Cir Food ed EP.

Un semplice applicativo, integrato in cassa, consente la lettura dei buoni pasto cartacei di tutte le società emettitrici direttamente in cassa, e la conseguente dematerializzazione di questi. Con lo stesso applicativo inoltre è possibile transare i buoni pasto elettronici direttamente nella pin pad di cassa, senza dover aggiungere ulteriori hardware. Quando il BP è stato acquisito, il gestore può verificare gli incassi per data, per emettitore, per taglio e avere così un consuntivo mensile immediato che permette di fatturare direttamente all’ emittente senza più occuparsi della conta e spedizione del cartaceo. Il sistema è già attivo su oltre 200 punti vendita in tutta Italia ed è in continua espansione.

Edoardo Valle

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