IdeeUrbane, una nuova startup per il settore immobiliare

Il mercato dell’immobiliare si arricchisce con un nuovo competitor, ideeUrbane, una startup che porta con sé in dote 40 anni di esperienza.
Ma come può un nuovo progetto conciliarsi con un’esperienza decennale? Semplice, i fondatori Enzo Albanese ed Ivan Guidetti, sono entrambi attivi nel settore da oltre 30 anni con expertise che passano dalla vendita a servizi tecnici.
ideeUrbane si identifica come property e asset management atelier, dallo stile milanese, per sviluppi immobiliari nelle principali città italiane, con l’intenzione di operare principalmente su operazioni “captive”, con la possibilità di essere coinvolta anche come co-investitore. Il suo ruolo sarà principalmente, dunque, quello di consulente per clienti corporate, sia nazionali che internazionali, operando come co-investitore e local partner grazie alla capacità di anticipare i trend di mercato, riconoscere i bisogni degli utenti e lavorare in trasparenza con l’obiettivo di creare relazioni durature con i diversi stakeholders coinvolti all’interno del processo.
Un processo questo che avrà inizio con l’acquisto dell’immobile e non si concluderà sino alla sua rivendita, supportando il cliente attivamente anche per quello che riguarda la rivalorizzazione dello stesso.
La startup agirà per il momento principalmente sul mercato delle grandi città universitarie italiane (Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze), le più interessanti da un punto di vista dello sviluppo urbanistico, ma non si pone limiti per il futuro.
Il nuovo brand si fonda su quattro pilastri fondamentali che ne determinano le basi per la definizione dei suoi asset strategici di marca: conoscenza del mercato, forte know-how e intuitività, governo dell’intero processo dovuto alla quarantennale esperienza maturata sul campo, lavoro etico e totale trasparenza.
Queste le parole di Albanese:

“Abbiamo dato vita a questa nuova realtà con l’obiettivo di inserirci all’interno di un mercato che per sua natura è profondamente legato ai cambiamenti socio-culturali e che, a seguito della pandemia, ha subito un’accelerazione verso una maggiore digitalizzazione. Da qui si è passati ad avere quasi un’estremizzazione dell’uso della tecnologia, portando alla nascita di business con nuovi modelli ibridi, dove il fattore umano rimane, fortunatamente, ancora un elemento prioritario e fondamentale. Il nostro ruolo come co-investitori in veste di property e asset manager ci pone come veri partner in grado di accompagnare gli investitori durante tutto il percorso di acquisto e gestione dell’immobile affiancandoli per estrarre il maggior valore possibile dall’iniziativa”.

Mentre così si è espresso Guidetti:

“Crediamo fermamente che il mondo dell’immobiliare sia tutto tranne che immobile. Ecco perché desideriamo dare forma a ‘idee urbane’, proprio come suggerisce il nome che abbiamo scelto per questa nuova realtà. Un brand che nasce dalla curiosità e voglia di innovazione, ma soprattutto dalla passione per questo lavoro di noi soci fondatori e professionisti del settore. Desideriamo valorizzare la componente umana all’interno di un’attività fondamentalmente digitale e connessa, per fornire risposte concrete e adeguate ai nostri clienti. Vogliamo essere curiosi per cogliere le evoluzioni del mercato, anticipandone bisogni e opportunità, decisi, trasparenti ed etici nella nostra attività, per dare nuovo slancio al comparto del Real estate in Italia”.

Edoardo Valle

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