Da startup ad azienda di successo, il caso Enerbrain

Gli anglosassoni lo chiamano ‘wishful thinking’. In italiano si potrebbe tradurre come ‘pensare in grande’, sapersi dare obiettivi ambiziosi per poi realizzarli.

È anche uno degli strumenti della cassetta degli attrezzi che Ed Capaldi, consulente di Banca Sella per la formazione, trasmette nei suoi corsi.
A giugno partirà la prima classe di ‘Sella Agile ScaleUp’, progetto pensato per la crescita delle pmi che coinvolgerà 12 imprenditori in un anno di masterclass. Il programma viene illustrato in questi giorni ai clienti corporate della banca, portando a loro conoscenza diversi casi di successo.

Tra questi c’è Enerbrain, nata a Torino come startup nel 2015, oggi una realtà consolidata che lavora per l’efficienza energetica di edifici pubblici e privati, promettendo un risparmio del 30% sui consumi grazie a soluzioni tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale e internet delle cose.

“Concetti pionieristici nel 2015, quando muovevamo i primi passi – spiega il ceo Giuseppe Giordano – oggi dal greenwashing si è passati a una concezione della tecnologia come fattore competitivo”.

Il programma Industria 4.0 e fenomeni globali come Greta Thunberg e i Fridays for Future hanno fatto la loro parte.

“Ma ci sono stati anche fattori di crescita interni – spiega Giordano – il fatto di reclutare persone con una visione comune ha aiutato, come darci obiettivi ambiziosi, lavorando ogni giorno per realizzarli”.  

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