Decreto rilancio, Club degli Investitori: “Positivo il riconoscimento del ruolo dei business angel”

ll Club degli Investitori di Torino, fra i principali network di business angel in Italia con oltre 180 investitori associati che hanno investito oltre 19 milioni di euro in 34 imprese innovative, ritiene positive le misure contenute nel Decreto Rilancio a supporto degli investimenti dei business angel.

Il testo definitivo del Decreto Rilancio, infatti, introduce all’Art.38 (Rafforzamento dell’ecosistema delle start-up innovative, commi 7-9), il riconoscimento di una detrazione del 50% sugli importi investiti nelle aziende iscritte al Registro delle Startup Innovative fino ad importo massimo di 100.000 Euro.

Secondo il Club degli Investitori, nato a Torino per iniziativa di Giancarlo Rocchietti, “tali misure possano rappresentare un primo passo verso misure strutturali e a lungo termine che favoriscano le imprese innovative italiane grazie all’apporto di capitali privati”.

“I business angel sono attori essenziali per la nascita e la crescita delle startup innovative: supportano queste imprese con le proprie competenze e rischiano il proprio denaro fianco a fianco con gli imprenditori”, spiegano dal club.

“Da tempo chiedevamo misure a supporto dei business angel e, anche se non avremmo voluto che fosse per effetto di una grave emergenza, siamo soddisfatti che si riconosca il contributo che può essere dato dai privati che investono in innovazione”, aggiungono.

“Riteniamo che le misure introdotte nel Decreto Rilancio possano essere una risposta al bisogno di liquidità delle startup innovative italiane, colpite dal lockdown, e allo stesso tempo favorire nuovi investimenti – continuano dal club – Il meccanismo di detrazione permette di attingere in prima battuta da risorse private, anziché pubbliche. Grazie a questo meccanismo, inoltre, gli investimenti non sono “a pioggia”, ma sono mirati poiché le decisioni d’investimento sono prese da investitori che conoscono direttamente le startup e le PMI innovative sui cui investono, e le analizzano attraverso dei processi di due-diligence”.

“Gli incentivi introdotti devono rappresentare un primo passo verso misure strutturali e di lungo periodo che favoriscano lo sviluppo dell’ecosistema delle startup e PMI innovative italiane: un patrimonio di innovazione e tecnologia coltivato nell’ultimo decennio che non deve essere disperso e che rappresenta il futuro del Paese – dicono – L’augurio è che, pubblicato il Decreto Rilancio, non intervengano nei successivi passaggi smentite dell’ultimo minuto che potrebbero minare la fiducia dei business angel e la loro propensione ad investire. Il Club degli Investitori seguirà con attenzione l’iter di attuazione di quanto contenuto nel Decreto.

“Misure come quelle introdotte nel Decreto favoriscono l’approvvigionamento di capitali in forma di partecipazione diretta (equity) anziché tramite il ricorso a forme tradizionali, come il debito bancario, e incentivano la crescita delle aziende innovative. Ad esempio, in Inghilterra, grazie a misure simili – introdotte quindici anni fa e ancora oggi in vigore –, è stato creato un ecosistema che investe in startup oltre 13 miliardi di euro, 15 volte l’ammontare investito nel nostro Paese”.

“Per queste ragioni, il Club degli Investitori ritiene sia importante che quanto contenuto nel Decreto Rilancio rappresenti un primo passo verso la creazione di misure strutturali e durature che favoriscano gli investimenti dei business angel nelle startup innovative”, concludono dal club degli investitori.

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