Carpooling Zego chiude: “Per il Comune siamo taxi abusivi”

Zego si autosospende. Il servizio di carpooling urbano ha deciso di chiudere, per il momento a Torino. Una scelta, nonostante una community che sotto la Mole conta 30.000 persone, dettata dalla guerra portata avanti dal Comune e dal neo comandante della Polizia Municipale di Torino, Emiliano Bezzon. Infatti è proprio lui attraverso alcune interviste sulla guerra ai taxi abusivi, a mettere Zego sullo stesso piano dei mezzi clandestini.

Viene ad esempio detto che Zego è uguale ad Uber. Ma non è così visto che Uber pop svolge una vera e propria attività commerciale con tanto di tariffe stabilite, Zego prevede solo un rimborso spese che il passeggero sceglie di dare.

«Nell’ultimo anno abbiamo più volte richiesto al Comune di incontrarci per concordare, insieme a tutti gli altri attori coinvolti, le linee guida per una promozione efficace e sana del carpooling. Ma non abbiamo mai ricevuto riscontro, segnale di una totale assenza di interesse da parte dell’amministrazione ad offrire ai cittadini un’alternativa economica, accessibile e sicura di mobilità in città» spiegano da Zego.

«Oggi siamo quindi obbligati, nostro malgrado, a sospendere il servizio Zego fino a quando non riceveremo dalle Istituzioni coinvolte tutte le risposte dovute».

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