Investire nella formazione sul campo e nell’esperienza direttamente

di Mauro Laus *

 

Il mondo della produzione si trova alla soglia di un cambiamento profondo che può assumere i caratteri di una nuova rivoluzione industriale. Un cambiamento, quello in atto, che è entrato di prepotenza anche nell’agenda politica e nel dibattito pubblico.

Il nostro Paese possiede un’ampia rete di istituti e poli scientifici di eccellenza di cui avvalersi per la creazione e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, tra i quali rientra a pieno titolo il Politecnico di Torino. Nell’ambito di questi circuiti è possibile sviluppare una conoscenza avanzata dei sistemi informativi, la capacità di analisi in tempo reale di big-data e imparare a muoversi tra sistemi altamente specializzati. Tutto questo rappresenta la base per creare imprese innovative. Una buona università e buoni voti non faranno però di un giovane un esperto nella gestione aziendale e non basteranno a farlo sentire in grado di avviare una start up. E’ necessario investire nella formazione sul campo, nell’esperienza diretta. Spesso accade che, una volta conquistati i brevetti, i giovani imprenditori provino a conquistare i mercati stranieri forse anche perché non riusciamo  a trattenerli. A ogni acquisizione conclusa da aziende italiane, ci sono due start up che volano all’estero.

E’ necessario uno sforzo senza precedenti della politica insieme con il mondo economico. Spetta infatti a chi governa i processi non solo risolvere ma intervenire. Da dove partire? Ad esempio dalla creazione di un canale commerciale di comunicazione. Bisogna iniziare a diventare innovativi anche nelle procedure e nel modo di relazionare i diversi settori e soggetti presenti sul territorio. Conoscere la realtà territoriale nella quale ci si muove, consente di modificare l’idea iniziale ai cambiamenti del mercato, uno dei fondamenti del successo di un’impresa. Ecco quindi che, essere in grado di percepire le trasformazioni, le richieste, le innovazioni, garantisce una maggior possibilità di crescita dell’impresa e del territorio stesso che la ospita.

* Presidente del Consiglio regionale del Piemonte

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